Buone notizie nel panorama dell’industria italiana: il fatturato dell’industria ha registrato, nel mese di febbraio un aumento dello 0,2%. Un dato che, al netto dei fattori stagionali, torna a far sperare il comparto industriale italiano.

I dati Istat hanno rilevato, per la terza volta da inizio anno, un aumento del fatturato in ambito industriale. Un crescita che risulta da una crescita del mercato interno e una decrescita del mercato estero che hanno registrato, rispettivamente +0,9% e -1,3%. Tendenzialmente, il fatturato, cresce dello 0,9%. Un risultato che riassume un aumento sul mercato interno del 2,3% e una diminuzione, sul mercato estero, dell’1,8%. 

Il terzo rialzo consecutivo per l’industria italiana

Si tratterebbe del terzo rialzo consecutivo su base congiunturale, quello registrato dall’ente pubblico di ricerca, l’Istituto Nazionale di Statistica, a febbraio 2021. Un segnale decisamente positivo al netto delle difficoltà affrontate dall’industria durante l’anno 2020. Quello passato infatti è stato un anno duro e provante. Un anno particolarmente complicato in cui le industrie e le piccole imprese sono corse ai ripari per limitare i danni dovuti alla diffusione del Covid-19 e hanno visto il fatturato scendere in picchiata a causa della pandemia. 

I dati dell’Istat

I dati rilasciati dall’Istat, dunque, sembrerebbero ben sperare. Il comparto manifatturiero con la crescita tendenziale maggiore sarebbe quello dei dispositivi e delle apparecchiature elettroniche, che segna un +14,8%. Altrettanto positivi sono i dati relativi all’industria metallurgica, con un +10,3%. Il settore che risulterebbe ancora in negativo sarebbe principalmente quello tessile, ma l’Italia pare aver trovato la strada giusta per la ripartenza, e la speranza è quella che il fatturato torni ad alzarsi in tutti i rami dell’industria.

Secondo l’Istat, negli ultimi tre mesi “la crescita è più sostenuta sul mercato interno. Nel confronto tendenziale è significativo l’apporto positivo proveniente dalla metallurgia e dal settore dei macchinari e attrezzature; si conferma, invece, la performance negativa delle industrie tessili, abbigliamento, pelle e accessori, in flessione tendenziale quasi ininterrotta da febbraio 2020. Anche al netto della componente di prezzo il settore manifatturiero evidenzia una crescita congiunturale sia su base mensile sia su base trimestrale”. 

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