“La storia della plastica comincia nell’XIX secolo, quando, tra il 1861 e il 1862, l’Inglese Alexander Parkes, sviluppando gli studi sul nitrato di cellulosa, isola e brevetta il primo materiale plastico semisintetico, che battezza Parkesine (più nota poi come Xylonite). Si tratta di un primo tipo di celluloide, utilizzato per la produzione di manici e scatole, ma anche di manufatti flessibili come i polsini e i colletti delle camicie.” sostiene COREPLA, Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica nel suo articolo online sulla storia della plastica. 

Da allora, la plastica ne ha fatta di strada. Materiale particolarmente resistente, la plastica è ad oggi al centro del dibattito a proposito di sostenibilità e riutilizzo delle risorse. La questione principale infatti è la gestione degli enormi quantitativi di plastica prodotti ogni giorno e trasformati in rifiuti sia dai privati che dalle industrie. 

Di chi è la responsabilità dello smaltimento?

Gestire i flussi di realizzazione della plastica, è ad oggi estremamente importante sia dal punto di vista della sostenibilità che da quello economico. Gli strumenti di gestione dei rifiuti plastici sono spesso appannaggio del produttore stesso, grazie alla “responsabilità condivisa del produttore” per il quale costi di gestione della fine della vita del proprio prodotto sono sovente responsabilità del produttore stesso. Inoltre, il sopracitato COREPLA e il consorzio CONAI, assicurano agli enti locali la copertura degli oneri aggiuntivi per la raccolta differenziata. 

I rifiuti plastici rappresentano all’incirca il 15% dei prodotti raccolti durante la raccolta differenziata. Gli impianti atti alla raccolta differenziata effettuano l’operazione di pulizia e la selezione di colori e frazioni, oltre all’eliminazione di elementi metallici e corpi estranei. Il materiale ottenuto attraverso questi processi corrisponde al 40% circa a PET, al 10% a HDPE e al 50% a PLASMIX, materiale destinato alla termovalorizzazione oppure alla discarica. 

Insomma, il consumo e la gestione responsabile di tali risorse e il rispetto della raccolta differenziata, sia in ambito pubblico che privato, sia per le PMI che per i grandi stabilimenti industriali resta di estremo rilievo per rispettare il mondo in cui viviamo. 

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